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Assegnato dalla Fondazione Onda Ets il Bollino azzurro 2025 all’Unità operativa di Urologia dell’Ospedale Carlo Urbani

JESI – Esito positivo per l’Ospedale “Carlo Urbani” di Jesi che è stato premiato con il BOLLINO AZZURRO dalla Fondazione Onda Ets nell’ambito della candidatura Bollino Azzurro 2025.

Grande soddisfazione dunque per l’Ospedale di Jesi che nella precedente edizione aveva già avuto una “menzione speciale” per l’attività svolta. In particolare, l’Ospedale “Carlo Urbani” di Jesi ha ottenuto il Bollino Azzurro per l’offerta di servizi di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione in ambito uro-andrologico in ottica multidisciplinare, con focus sul tumore della prostata.

Gli esiti delle candidature sono stati resi noti a Milano nel corso dell’evento di premiazione del circuito Bollino Azzurro 2025. Ai rappresentanti delle Aziende Sanitarie e degli Ospedali che sono stati premiati, in tutta Italia, sono state consegnate le targhe di riconoscimento da esporre nei luoghi di maggior affluenza delle strutture che sigillano l’appartenenza al nuovo network.

Un ottimo risultato per la Unità Operativa di Urologia di Jesi, diretta dal Dr Giuseppe Sortino, che opera in un percorso virtuoso di rete multidisciplinare con le altre unità operative ospedaliere relativamente ai servizi di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione in ambito uro-andrologico.

Grande soddisfazione da parte della Direzione Strategica Aziendale della AST Ancona per questo riconoscimento che premia il lavoro di tutto il personale coinvolto e la sinergia che si è creata.

Il lavoro svolto in questo particolare ambito era già stato riconosciuto con una “menzione speciale” dalla Fondazione Onda Ets nel febbraio del 2022 per l’approccio multidisciplinare e innovativo nel trattamento della malattia. Quest’anno, dunque, il “bollino azzurro” che è stato conferito conferma appieno l’elevato livello qualitativo della struttura nel panorama regionale e nazionale.

Il reparto di Urologia di Jesi, in particolare, si distingue per il trattamento mini-invasivo di tutte le patologie urologiche e nello specifico anche per il trattamento del carcinoma prostatico.

I pazienti con carcinoma prostatico vengono trattati con approccio chirurgico videolaparoscopico. La tecnica laparoscopica, come è noto, presenta numerosi vantaggi rispetto alla tecnica open, tra i quali un ridotto dolore post-operatorio, una più rapida ripresa delle normali attività quotidiane e, da non sottovalutare, un migliore impatto psicologico dovuto ai migliori risultati estetici.

L’équipe urologica, grazie alla collaborazione di più specialisti – oncologi, radiologi, fisiatri, sessuologi, personale infermieristico dedicato, ecc.. – riesce a seguire e gestire i pazienti con tumore alla prostata lungo tutto il loro percorso, sia pre sia post-operatorio. Tutto questo, approccio multidisciplinare e trattamento mini-invasivo, permette di offrire al paziente un percorso ottimale per la risoluzione della problematica oncologica.

“Si tratta dell’ennesimo riconoscimento che attesta gli elevati standard di cura e assistenza raggiunti nelle strutture sanitarie marchigiane – dichiara il Vice Presidente della Giunta e Assessore alla Sanità della Regione Marche, Filippo Saltamartini – e che evidenzia l’impegno e la grande attenzione rivolti ai bisogni di salute dei cittadini nei confronti dei quali mettiamo a disposizione le migliori tecnologie”.

 

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